"Dagli occhi di Gesù, Maria e Giuseppe uscirono raggi luminosi che accecarono i nemici e li costrinsero alla fuga" (ct. Tutti i giorni con Maria, Ed. Ares).
Su invito di Ferdinando II il padre Generale dei Carmelitani Scalzi della Congregazione italiana, lo spagnolo Padre Domenico di Gesù Maria, partì per Monaco di Baviera per unirsi alle truppe di Tilly e Carlo Bonaventura Buquoye, in partenza per Praga attraverso la Boemia meridionale.
Padre Domenico trovò fra i beni confiscati ai Giovanniti un piccolo dipinto (28,5 x 17,5 cm) raffigurante l’adorazione dei pastori a Betlemme. In questo dipinto Maria, Giuseppe e i pastori avevano gli occhi perforati.
Il piccolo quadro è stato sfregiato dai protestanti boemi. Con questo dipinto padre Domenico accompagnò come guida spirituale l’esercito cattolico fino alla Montagna Bianca.
l 8 novembre 1620 scoppiò la battaglia della Montagna Bianca. La fortuna sembrava all’inizio arridere all’esercito protestante. Secondo una leggenda padre Domenico di Gesù Maria avrebbe allora benedetto le truppe con il quadretto, infondendo ai soldati cattolici il coraggio necessario per l’attacco decisivo vittorioso. Durante la battaglia alla Montagna Bianca (Praga) ottenne dal miracoloso quadretto una strepitosa vittoria emettendo vivissimi splendori che abbagliarono e sbaragliarono i nemici della fede cattolica. Tale battaglia segnava la fine del governo protestante in Boemia.