lunedì 17 agosto 2020

15 Agosto - Nostra Signora di "Ogni aiuto" apparsa il 15 Agosto 1652 in Bretagna

L'incantevole storia di "Nostra Signora di ogni aiuto", apparsa il 15 agosto 1652 alla pastorella Jeanne Courtel a Querrien (Bretagna).

Quando il 15 agosto 1652 la Vergine Maria apparve a Jeanne Courtel, il primo dialogo tra la Madonna e la piccola sordomuta è stato il seguente:

- Bella pastorella, dammi una delle tue pecore .
- Queste pecore non sono mie ... sono di mio padre.
- Torna dai tuoi genitori… e chiedi per me un agnello .
- Ma chi manterrà il mio gregge ?
- Io stessa manterrò le tue pecore!

La piccola sarebbe tornata velocemente dai suoi genitori dove tutti sarebbero rimasti sbalorditi nel sentirla parlare:

- Padre mio, una signora è venuta a trovarmi e mi ha chiesto uno dei tuoi agnelli .
- Ah ! figlia mia, se questa Signora ti ha restituito la parola, le daremo tutto il gregge.
- Ha anche detto che devi cercare nello stagno per trovare la sua immagine sepolta e persa secoli fa .
- E cos'altro ti ha chiesto ?
- Dice di essere la Vergine Maria, e che per lei deve essere costruita una cappella nel mezzo del villaggio in modo che i pellegrini possano venire a frotte per onorarla .
- Se stai dicendo la verità, chiederemo al vescovo di permetterci di costruire un santuario per lui.

Fonte: Santuario

sabato 8 agosto 2020

8 Agosto - Madonna delle Cese apparsa nel VI sec.

Secondo la tradizione, quando papa Innocenzo III era ancora cardinale, un giorno, dalla sua villa di Trisulti scese nella grotta delle Cese, dove trovò un santo eremita in estasi, dal quale si fece poi raccontare la visione avuta durante il mistico rapimento; al contempo, è cosa certa che non esisteva ancora nell'ambito della grotta delle Cese un oratorio dedicato alla Madonna sia durante il pontificato di Innocenzo III (1198-1216) che in quello dei suoi immediati successori. La prima menzione del santuario si ha nell'ultimo trentennio del secolo XIII. I documenti, inerenti lasciti di denari, indicano come beneficiaria la Madonna delle Cese, così denominata dal termine “Cesa” (da latino caedere, ossia tagliare) che nel Lazio meridionale indica un luogo boscoso dissodato con il taglio degli alberi e degli arbusti.

Fonte e approfondimenti qui.

giovedì 6 agosto 2020

6 Agosto - Nostra Signora di Paitone apparsa nel 1532

Testo tratto dagli archivi della Chiesa di Paitone: «Traeva stentata la vita con le fatiche dello sue mani un povero giovane della terra di Paitone, chiamato Filippo Viotti, il quale, fino dalla sua nascita privo dell’uso di favellare, temeva però Dio e, con atti di cristiana pietà, lo venerava e obbediva.


In un giorno dell’anno 1532, mentre nel parco suo vivere questo buon fanciullo raccoglieva sopra una collina acerbi frutti, detti more, dagli spinosi cespugli gli apparve all’improvviso, assisa sopra di un sasso, la Santissima Madre di Dio, ammantata di bianca veste e coperta di velo brunato, la quale, riempiendo il di lui cuore d’insolita gioia, significogli di voler essere Ella la Protettrice del popolo di Paitone. Onde volesse egli avvisare i Reggenti di quel Comune perché colà fabbricassero a di Lei onore un tempio, dal qual sortir dovevano larghi doni della sua misericordia.

Confuso nel suo contento il buon giovane, dimostro con cenni di essere per la sua mutolezza inabile ad eseguire il comando. Ma la potentissima Vergine, nelle di cui mani Dio ha posto la Salute di ogni infermità snodò tosto la di lui lingua acciò questo miracolo servisse a confermare la verità dei di lui detti.
Allegro per la ottenuta grazia, il contadino corse a compiere il comando della Madre di Dio. Né potevano i Reggenti negare fede alla prodigiosa voce di un mutolo, che giammai aveva proferito sillaba per lo addietro; onde, bramosi della celeste protezione a loro promossa, diedero in mano con sollecitudine alla casa fabbrica, che tosto si ridussero a perfezionare sullo stesso luogo ove avvenne l’Ammirabile Apparizione”.

Un secondo miracolo


«Perché in più espressiva maniera ai posteri restasse la memoria del grande avvenimento, ordinarono i Rettori ad Alessandro Bonvicino, detto il ‘‘Moretto’’, celebre pittore di quei tempi, di rappresentarlo in ben ideata pittura: locché diede occasione ad un nuovo miracolo.
Ricercò l’artefice valentissimo dal semplice contadino la narrazione dell’avvenuto miracolo nelle più particolari circostanze, ma, non potendo ritrarne che rozze e malforme risposte trovassi talmente confuso, che sentendosi mancare l’aiuto dell’arte umana, volle con saggio consiglio ricorrere all’assistenza celeste.
Premessa adunque la Sacramentale Confessione dé suoi falli e pasciutosi dell’adorabile Eucaristia, imploro reverente l’aiuto e la protezione di Maria Santissima, la quale, benignamente esaudendo le sue umili preghiere, se gli diede a vedere in sogno, nella notte seguente, imprimendo altamente nella di lui fantasia l’intera idea della sua miracolosa comparsa.


Svegliato dunque nella seguente mattina, diede tosto mano con tal facilità al lavoro che al primo vederlo il risanato contadino esclamò tutto giulivo tale appunto ed in tale abito essergli apparsa la Madre di Dio allorché sciolse i lemmi della di lui lingua”.

Fonte: Maria di Nazareth

martedì 4 agosto 2020

4 Agosto - La Madonna apparsa a Mogliano Veneto

La storia del Santuario di Bonisiolo inizia nel 1470, quando vicino al piccolo Borgo c’erano ancora boschi e paludi e i pochi abitanti vivevano modestamente in case di legno. La tradizione racconta che nel mese di agosto di quell’anno la Madonna apparve ad una giovane sordomuta mentre si recava nei campi a portare il cibo al padre che lavorava.

La Vergine si mostrò nelle vesti di una semplice donna seduta su un tronco presso il fossato che separava la strada dalla campagna, (come è rappresentata nell’affresco del pittore Urbani de Gheltof) e, espresse alla giovane il desiderio che in quel luogo venisse costruita una cappella a lei dedicata. Venne costruito un capitello che col tempo fu ingrandito e abbellito da un affresco sopra l’arcata della pala che rappresenta la SS.ma Trinità e, più sotto il dipinto della Vergine con in braccio Gesù benedicente e in parte la sordomuta.

Ebbe così origine il culto alla Beata Vergine che da paesi vicini e lontani accorrevano a venerare la Madonna nella sua bella immagine. Il 18 settembre 1592 il vescovo Francesco Cornaro “concesse che si suonasse la campana dell’Ave Maria anche a mezzogiorno”.

Fonte: Storia del Santuario