giovedì 10 ottobre 2019

10 Ottobre - “Io vado in ogni luogo dove vi sono peccatori da convertire"

Grualle è un bosco selvaggio di castagni secolari. In questo luogo, il mercoledì 10 ottobre 1492, di buon mattino due ragazze delle famiglie Buzzetti e Gianotti, stanno raccogliendo castagne; sono preziose le castagne per la povera gente, e perciò le ragazze lavorano di buona lena per racimolarne più che possono. Dopo essersi affaccendate, siedono stanche, sopra un masso, presso lo stagno, per riposare.

All’improvviso si vedono accecate da uno splendore insolito che non si può confondere con la luce del sole, tanto è affascinante e diverso. Appare loro una fanciulla che va armonicamente crescendo nelle proporzioni e diventa donna maestosa. Un velo le scende dal capo sulle spalle, ed attorno le svolazzano in festosa danza, come farfalle, diversi Angeli; i suoi piedi si posano su uno dei tanti macigni della zona. Le due ragazze dopo un attimo di sorpresa e di spavento, sicure di trovarsi davanti alla Beata Vergine, si inginocchiano e facendosi ardite chiedono perché mai Ella sia apparsa in un luogo tanto deserto. La Vergine con affabilità, dopo aver chiesto loro se il raccolto della castagne è sufficiente, risponde:


“Io vado in ogni luogo dove vi sono peccatori da convertire. Il Figlio mio è disgustato dalla condotta degli uomini ed io stessa mi sono interposta, gridando a Lui misericordia… Dite che se i peccatori non si emenderanno, che se non si osserveranno meglio i doveri festivi, che se non si faranno opere di preghiera e di penitenza, l’ira del Figlio di Dio scenderà terribile a punire l’umanità… Solo così Egli esaudirà la mia preghiera per la vostra salvezza”.

Detto questo la Vergine scompare.


È facile immaginare l’entusiasmo con il quale le due ragazze raccontano con semplicità l’apparizione avuta e riferiscono le parole udite. Vi è chi crede al loro racconto, ma vi è anche chi è scettico ed incredulo. Quando però le grazie ed i miracoli si moltiplicano, (perfino un bambino morto risuscita appena posto sul sasso dove ha posato i piedi la Madonna) l’entusiasmo si tramuta in fattive opere di bene e, pur essendo in inverno, a dicembre inizia la costruzione di una chiesetta che sarà 07_gallivaggiobenedetta già il 31 maggio del 1493, sette mesi dopo l’apparizione. In pochi anni la chiesetta si trasforma in chiesa vera e propria, ma ben presto anche questa si rivela insufficiente e viene abbattuta.


Nel 1598 si inizia la costruzione dell’attuale grandioso Santuario a tre navate, consacrato nel 1615. Nel 1742 il Capitolo dei Canonici di San Pietro in Vaticano decreta e offre la corona d’oro per incoronare la bellissima Statua lignea della Madonna, ancora oggi molto venerata.


“Il racconto dell’apparizione è contenuto in una pergamena scritta in latino, il cui originale è disgraziatamente andato smarrito, ma del quale già era stata veduta copia e controllata fedelmente anche da Giangiacomo Macolino, e stampata nella sua esatta storia dell’apparizione, della cui veracità non si può prudentemente dubitare. Tutti gli storiografi del santuario riportano in latino e poi traducono liberamente in italiano il racconto dell’apparizione con il resoconto delle prime grazie contenuto nella suddetta scrittura o pergamena”. (Peppino Cerfoglia, Il Santuario di Gallivaggio -Chiavenna, Centro Studi Storici 1975).


Nell’Archivio della Curia vescovile di Como, nella cartella della visita pastorale del vescovo Torriani in Valchiavenna – fascicolo Gallivaggio – si trova una copia secentesca in latino della famosa pergamena.
Da sempre la bontà materna della Madonna invita tutti i suoi figli alla penitenza, alla preghiera, a correggere la propria vita, santificando i giorni festivi e fuggendo le occasioni del male.

Don Mario Morra SDB

venerdì 22 febbraio 2019

22 Febbraio - “Entra in casa e nella madia troverai quello di cui hai bisogno"

22 Febbraio 1550, Castel San Pietro (BO)

Nel ’500 qui dove sorge il Santuario era la“Maestà di Poggio”, una di quelle Maestà che la pietà dei fedeli aveva innalzate ad onore della vergine e davanti alla quali il viandante si sostava per una preghiera e per un breve sollievo.

In questa celletta, come la chiama la “Cronaca” del Cavazza splendeva una dolcissima immagine della Madonna con Bambino sulle braccia.

Il 22 febbraio 1550 una povera donna Antonia Bedini una mendicante, si è fermata a pregare, stanca per il peregrinare di casa in casa. Si era fermata a pregare, nella preghiera traeva conforto di cui le era stata così avara la vita. Di quello che ha capitato quel giorno a povera Antonia abbiamo un documento, un quadro coll’immagine e con le didascalie scritte in latino. Leggiamo:

“Nell’anno del Signore 1550, il 22 febbraio la B. Vergine Maria nella forma che qui appare, si mostrò ad Antonia, che andava elemosinando un po’ di pane. La Madre SS. Ma le disse: “Entra in casa e nella madia troverai quello di cui hai bisogno e vai cercando, né finchè vivrai ti verrà mai più meno".

Entrò in casa trovò il pane, e finché visse non venne mai meno nella madia.

Visse ancora per circa un anno e morì il 1° gennaio 1551.

Fonte: Parrocchia Poggio

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In aggiunta

Il Santuario della Beata Vergine a Poggio di Castel San Pietro, in provincia di Bologna, sorge sul luogo dell’apparizione della Madonna ad una povera vecchietta, mendicante e cieca, il 22 febbraio 1550.

L’apparizione della Madonna è documentata da un piccolo, ma prezioso dipinto, di buona fattura che ancora oggi si può ammirare appeso alla parete destra nel presbiterio del Santuario, fatto eseguire dal vescovo di Bologna, Mons. Giovanni Campeggi, in visita pastorale a Castel San Pietro il 15 ottobre 1554, a soli quattro anni dall’avvenimento.

Il quadro ritrae la facciata del Santuario, nella sua forma originaria, non molto dissimile dall’attuale; al centro, sulla strada, la Madonna parla ad una povera vecchietta appoggiata al bastone e con in mano la corona del Rosario. Sotto l’immagine una didascalia, in latino, dice:

«Nell’anno del Signore 1550, il 22 febbraio, la Beata Vergine Maria, nella forma che qui appare, si mostrò ad Antonia Bedini che andava elemosinando un po’ di pane. La Madre SS. le disse: entra in casa, e nella madia, troverai quello di cui hai bisogno e vai in cerca; né finché vivrai, ciò ti verrà più meno».

Entrata in casa, la donna trova il pane di cui ha bisogno, che più non mancherà fino al giorno della sua morte, avvenuta il 1° gennaio 1551; inoltre constata di essere guarita dalla sua cecità. La notizia dell’avvenimento si diffonde con grande rapidità e la devozione alla Madonna cresce ogni giorno di più, tanto che nel marzo del 1551 si inizia subito la costruzione di una piccola chiesa che si va progressivamente ingrandendo.

Fonte: Madonna del Poggio